Archivio

Archivio per marzo 2011

………….crazia.

3 marzo 2011 Lascia un commento

Mi chiedo come possa definirsi una democrazia nella quale la popolazione non può scegliere i propri rappresentanti e dove l’istituto diretto del referendum viene puntualmente sabotato dalla politica.

Non può essere, di fatto, una democrazia rappresentativa e ciò non è compensato da strumenti di democrazia diretta, che anzi vengono subdolamente disinnescati.

E’ dunque una rappresentazione di democrazia, una democrazia puramente formale, prettamente di facciata, stando al significato stretto con cui i greci hanno definito questo ordinamento.

In un Paese in cui la popolazione è perlopiù dormiente la si potrebbe definire dormocrazia. Anche perchè, se tale non fosse, in Italia la situazione sopra tratteggiata non si sarebbe mai potuta verificare, o quantomeno protrarre. E così vado tristemente a constatare quanto sbagliata fosse quella sensazione che, non senza entusiasmo, avevo descritto nel post precedente a questo.

Secondo i canoni della scienza politica, la nostra può banalmente definirsi oligarchia, essendo che una classe minoritaria, quella politica, detiene in maniera esclusiva le redini del governo. Ma l’oligarchia era essenzialmente aristocrazia, il governo dei migliori, perciò noi non siamo nemmeno questo. Ci troviamo nella situazione diametralmente opposta in cui sono i peggiori a governare: il Parlamento è ormai ridotto a un ricovero per porci, porche, fuorilegge e commercianti senza scrupoli, nè tantomeno dignità.

Cacocrazia, dunque. Laddove “caco-” è il prefisso di derivazione greca che indica i peggiori (o, più letteralmente, i cattivi), ma è anche il verbo di derivazione latina che definisce la produzione di escrementi. E gli escrementi, guardacaso, identificano metaforicamente i peggiori.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.